La Legge di stabilità 2018 (L. 205/2017) con l’art. 1 comma 3 lettera B, ha prorogato la detrazione fino al 31/12/2018. La detrazione 50% è conosciuta anche come Bonus Casa 2018.

Per poter accedere della detrazione del 50%, le spese devono essere obbligatoriamente pagate con bonifico “tracciabile”, da cui risultino:

  • la causale del versamento
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato

L’assenza di questi elementi in fattura impedisce l’accesso alla detrazione.

Qualora i dati richiesti siano mancanti, per non perdere il bonus, l’agenzia delle entrate ha indicato un chiarimenti: il contribuente può rifare il pagamento con un NUOVO bonifico bancario/postale indicando correttamente i dati richiesti facendosi quindi restituire il primo pagamento dall’impresa. Mentre antecedentemente il contribuente poteva integrare il bonifico privo dei dati richiesti semplicemente comunicandoli alla banca/posta.

IL PROCEDIMENTO:

Dal 14 maggio 2011 è stato abolito l’obbligo di spedire la comunicazione al centro operativo delle Entrate di Pescara, richiesta per il 36%. E’ stato precisato con circolare dall’Agenzia delle Entrate che si può avere la detrazione per i lavori iniziati nel 2011 – anche prima del 14 maggio – anche se non è stata inviata la comunicazione, a patto che in Unico e nel 730 siano indicati i dati catastali dell’immobile.
Lo stesso chiarimento ora vale anche per il 50%.

MANODOPERA

Dal 14 maggio 2011 è stato abolito l’obbligo di indicare in modo distinto il costo della manodopera nelle fatture – dettato a pena di decadenza, almeno per le fatture di saldo lavori. La soppressione vale anche per le spese fatturate prima di questa data, compresi gli anni precedenti, sottolinea l’Agenzia delle Entrate.
La stessa semplificazione ora vale anche per il 50%.

L’AUTOCERTIFICAZIONE

Tra i documenti che il contribuente deve conservare, c’è anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47 del Dpr 445/2000) in cui si indichi la data di inizio lavori e si attesti che gli interventi sono agevolabili anche se non necessitano di titolo abilitativo. Questa dichiarazione serve solo se, per i lavori, la normativa edilizia non prevede alcun titolo abilitativo, compresa la comunicazione in carta libera al Comune. Di fatto la dichiarazione va fatta solo per l’attività edilizia libera.


LAVORI IN CONDOMINIO

In caso di lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, il singolo condominio può beneficiare della detrazione anche se ha solo la certificazione dell’amministratore di condominio, con cui questi attesta:
1) di aver adempiuto tutti gli obblighi previsti per la detrazione;
2) di essere in possesso della documentazione originale;
3) la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

La documentazione originale indicata, sarà conservata dall’amministratore.
Nella dichiarazione dei redditi, i condomini devono solo indicare il codice fiscale del condominio. I dati catastali sono riportati dall’amministratore nel quadro AC.

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